Rosso di Valtellina Arpepe, campione di bevibilità

Rosso di Valtellina Arpepe

E’ il vino più giovane e fresco della gamma di Ar.Pe.Pe. Un nebbiolo chiavennasca campione di bevibilità, agile e spensierato, un glou glou valtellinese che non ha nulla da invidiare rispetto ai fratelli d’oltralpe. Lo trovate nello shop di Stappato. Eccome come lo racconta Isabella Pelizzatti Perego, di Arpepe:

«Il nostro Rosso di Valtellina nasce, quasi per scherzo, dall’annata del 2003. Fu un’annata caldissima: la natura ci aveva regalato un vino di pronta beva. Per ragioni di piacevolezza non aveva senso affinarlo per i due anni canonici, per farne un Valtellina superiore. Quest’ultimo deve maturare almeno 12 mesi in legno, mentre per la riserva servono 3 anni di cui 12 mesi in legno. Papà avrebbe voluto fare soltanto riserve: secondo lui, l’unico vino che meritava di essere messo in circolazione doveva essere affinato almeno 5 anni. Ma l’annata del 2003 cambiò la prospettiva. Anche papà, che rimase con noi fino alla fine del 2004, capì che la soluzione migliore per questo vino era metterlo in commercio giovane. Quindi trasformammo la produzione Docg in Doc, come Rosso di Valtellina.

Mio marito studiò l’etichetta, stilizzando i vigneti e contribuendo al successo del Rosso. Fu un vino molto apprezzato, anche all’estero. Anche perché in quel periodo tanti giovani si avvicinavano al vino. Stavano nascendo i wine bar, e il nostro Rosso era un po’ un biglietto da visita: si scopriva questa etichetta e poi si passava alle altre bottiglie più importanti. Così decidemmo di dedicare le vigne più basse, con un’altezza dai 300 ai 400 metri, al Rosso di Valtellina. Che è doc, anche se i vigneti sono docg. In sostanza si tratta di un Valtellina superiore giovane, con un affinamento più breve».

Se volete saperne di più leggete anche:
Intervista a Isabella Pelizzatti Perego, di Arpepe
Il vino in Valtellina
La Chiavennasca

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